Anonco al miaj studentoj de Hajnano

Haikou, Ĉinio

Karaj ĉiuj, mi scias, ke restas kelkaj farendaĵoj rilate al la kurso en Hajnano, nome:

  • starigi la retejon universitato.info por ebligi ĉiujn sekvi la kurson perrete;
  • eldoni la finan version de la lernolibro Ekde la Abako ĝis Zuckerberg;
  • enretigi ĉiujn dosierojn pri mia kurso.

La bona novaĵo estas, ke mi perfekte komprenas tiujn punktojn. La malnova estas, ke neniu vere helpas al mi, al Ron kaj al Dennis, la tri homoj kiuj ekstarigis la projekton Universitato de Esperanto.

Do, ĉiuj bonvolu pacienci. Antaŭdankon.

Chu vi estas lernejano inter 13 kaj 17 jaroj kaj shatas programi?

Informcele

La projekto pri libera aŭtomata tradukado Apertium, kie funkcias diversaj tradukiloj el kaj al Esperanto ( http://apertium.saluton.dk/?lang=eo ), estis elektita por la dua fojo por la konkurso Google Code-In – nur anglalingve.

Apertium staras apud Gnome, FreeBSD, OpenSUSE aŭ KDE inter la 18 projektoj elektitaj de Google por sia konkurso por junaj programantoj inter 13 kaj 17 jaroj. La aranĝo celas instigi ilian partoprenon en projektoj de libera/malfermitkoda programaro.

Tamen, ĉar Apertium kunigas programadon kaj lingvon, ĝi proponos multajn taskojn alireblajn por lingvemaj junuloj nenion sciantaj pri programado. Krome, ĉar en Apertium aktivas pluraj esperantistoj, ĝi proponos dudekon da taskoj rilataj al Esperanto, kiel la kreadon de vortaroj en Apertium-formato surbaze de la Reta Vortaro, la plibonigon de la dokumentado en Esperanto kaj pri Esperanto-tradukiloj, la plibonigon de la ekzistantaj Esperanto-tradukiloj kaj la sisteman komparadon de Esperanto kun aliaj lingvoj, helpontan la disvolvon de novaj Esperanto-tradukiloj.

La konkurso komenciĝos la 21 de novembro kaj finiĝos la 16an de januaro.

Presburger Award 2012 – Call for Nominations

FYI

Presburger Award 2012 – Call for Nominations

Presburger Award for Young Scientists

Call for Nominations

Deadline: December 31st, 2011

Starting in 2010, the European Association of Theoretical Computer Science (EATCS) established
the Presburger Award, conferred annually at the International Colloquium on Automata, Languages
and Programming (ICALP) to a young scientist (in exceptional cases to several young scientists) for
outstanding contributions in theoretical computer science, documented by a published paper or a
series of published papers.

The Award is named after Mojżesz Presburger who accomplished his path-breaking work on
decidability of the theory of addition (which today is called Presburger arithmetic) as a student in
1929. In 2010 the Presburger Award was given to Mikołaj Bojańczyk (Warsaw) for his deep
contributions to automata theory and to logic and algebra in computer science. Patricia Bouyer-
Decitre was the recipient of the award in 2011 for her fundamental contributions to the theory and
applications of timed automata as a model of real-time systems.

Nominations for the Presburger Award can be submitted by any member or group of members of
the theoretical computer science community except the nominee and his/her advisors for the
master thesis and the doctoral dissertation. Nominated scientists have to be at most 35 years at
the time of the deadline of nomination (i.e., for the Presburger Award of 2012 the date of birth
should be in 1976 or later).

The Presburger Award Committee of 2012 consists of Monika Henzinger (Vienna), Antonín Kučera
(Brno) and Stefano Leonardi (Rome, chair). Nominations, consisting of a two page justification and
(links to) the respective papers, as well as additional supporting letters (if any), should be sent to:

Stefano Leonardi,

Dipartimento di Ingegneria Informatica,
Automatica e Gestionale Antonio Ruberti,
Sapienza University of Rome,
Via Ariosto 25, 00185 Roma, Italy; or

leon at dis.uniroma1.it

by December 31st, 2011.

The award includes an amount of 1000 Euro and an invitation to ICALP2012 for a lecture.
The Presburger Award is sponsored by BiCi, the Bertinoro international Center for informatics.

For further information: http://www.eatcs.org/index.php/presburger

Premio Canuto 2011 a Sabrina Chetta

Ricevo e volentieri pubblico, anche perché Sabrina è stata una mia allieva di esperanto al pub nell’amikoklubo, dove a volte abbiamo anche parlato della sua tesi. Complimenti!

L’Associazione Esperanto G. Canuto di Parma vi invita al Premio di Laurea “Giorgio Canuto” A.A. 2010-11 per la miglior tesi di laurea in ‘Interlinguistica ed Esperantologia’

Giovedì 27 ottobre 2011 – ore 10,30
Aula C – Plesso D’Azeglio
via D’Azeglio 85

Conferimento del Premio a Sabrina Chetta, Università degli Studi di Milano, per la tesi “Lingue ausiliarie e teorie di naturalezza” (Rel. Prof. A. Scala, Corr. Prof.ssa L. Biondi).

Prolusione di Robert Phillipson, Copenhagen Business School

Maintaining diversity in scholarly languages
(Garantire la diversità nelle lingue delle scienze)

Per ulteriori informazioni rivolgersi a Lugia Madella, via Prampolini 8, 43122 Parma, tel.0521 785582, silkovojo chiocciola aliceposta.it

I corsi di storia e filosofia dell’informatica a Varese non sono attivati nel 2011-2012

Ogni tanto ricevo qualche email da studenti insubri che mi chiedono se i miei corsi sono attivati quest’anno.

Hanno sentito parlare da altri studenti dei miei corsi di storia e filosofia dell’informatica, che hanno ricevuto un buon gradimento da chi li ha frequentati in passato, e con dispiacere gli ho dovuto dire che quest’anno accademico 2011-2012 non sono attivati.

Vale a dire, non li tengo né io né qualcun altro. Quindi, ufficialmente, non sono più professore, perlomeno non più all’Insubria – mi sto adoperando per una esperienza didattica in Cina, tra Gennaio e Febbraio 2012, sugli stessi argomenti, in lingua esperanto (cliccare per credere).

Chi avesse (malauguratamente?) messo nel piano di studi i miei corsi e non mi avesse ancora contattato fino ad oggi è pregato di contattare la segreteria o il Presidente del Corso di Laurea, non il sottoscritto.

Quest’anno forzatamente sabbatico scriverò il manuale di storia e filosofia dell’informatica, basato sui miei anni di esperienza insubre – forse ce ne saranno altri, forse no, chissà. Per il momento lo scrivo in italiano, basandomi sul wiki e sulle dispense già prodotti in tale lingua per gli studenti, e lo adatto in esperanto per l’università sull’Isola dell’Esperanto, poi forse anche in inglese.

Ho deciso che questo manuale lo dedicherò alla memoria di Elio, recentemente scomparso.

Mi sono laureato… e adesso la mia tesi dove la pubblico?

Ormai sempre più spesso gli studenti in procinto di laurearsi o dopo essersi ripresi dai baccanali postlaurea mi chiedono come possono salvare il loro lavoro dall’oblio. Certamente mettere la tesi su internet è una buona idea, non costa nulla ed è salva in eterno.

Ma come fare? Per prima cosa, dovete avere tutta la tesi in un unico file PDF. Lo so che avendo usato un word processor (Microsoft o OpenOffice o LibreOffice non cambia molto) e avete messo i numeri romani nella prefazione, e allora per non impazzire avete fatto due file .DOC. Un ultimo sforzo e smanettando un po’ potete ottenere un file unico. Già che ci siete, riducete le interlinee da 2 — come vogliono molti Atenei italiani — a 1, e fate risparmiare un po’ di carta ai vostri lettori.

A questo punto, il consiglio è di aprirvi un account su Scribd. Provatelo. E’ un social network integrato molto bene con Facebook, Twitter e tutto il resto. Leggetevi la recensione su questo blog dedicato ai social network. Ci sono altri luoghi per pubblicare, come il database internazionale delle tesi di biblioteconomia, ma sono più specialistici.

Il mio consiglio è di pubblicare la tesi in licenza Creative Commons — a meno che non ci siano dei vincoli con i vostri Atenei, controllate sui siti; e in quel caso, cambiate il titolo e mettete due righe di prefazione e aggirate il problema. Con Creative Commons potete pubblicare su più posti senza preoccuparvi. Se volete mantenere il diritto di farci dei soldi, scegliete la licenza opportuna, per esempio Attribuzione – Non commerciale 2.5 Italia (CC BY-NC 2.5). Il sito italiano è fatto bene, navigatelo per capire bene di cosa si tratta.

Se invece volete avere una copia stampata in stampa digitale su richiesta (print on-demand), purtroppo non ci sono editori italiani specializzati. Il sito di Tesi On Line è rimasto all’era giurassica del web, verificatelo da soli. Un buon editore europeo — interfaccia in inglese, francese, oltre che tedesco, è Grin Verlag. La stampa è di qualità, e potete guadagnare da ogni copia venduta. Il prezzo di copertina è un po’ alto. Secondo me è meglio di Lulu perché è specifico sull’ambito didattico e di ricerca.

Esperienze simili a Grin in Italia ci sono ma solo per le pubblicazioni di ricerca grigie, come dispense, libri di testo, o altre cose simili — se mi sbaglio sono felice: smentitemi commentando questo post o contattandomi per mail o sui social network.

In Italia sostiene fortemente l’accesso aperto (open access) compatibile con Creative Commons la Firenze University Press. Provate a dare un’occhiata alla sezione sulle tesi e dissertazioni dottorali nella comunità internazionale di studenti aperti openstudents.

Un altro editore interessante, specie per l’integrazione con il mondo ebook, è Accademia University Press di Torino, che ha pubblicato il libro Senti che bel rumore, che racconta un anno di lotta della Rete 29 Aprile in difesa della università pubblica.

Lunedì prossimo 30 maggio andrò a Torino, Palazzo Nuovo, Via S. Ottavio 20, Torino aula 38 per la presentazione, poi vi racconterò.

Come citare i siti web in BibTeX

A seguito di qualche segnalazione dei miei studenti, dò qualche indicazione per indicare i siti web nelle bibliografie in BibTeX. Prima di passare agli aspetti più tecnici, si ricordi che citare una pagina web è da farsi solo quando non ci sia nessuna altra possibilità. In generale, ci si può basare sulla pagina di Wikipedia inglese dedicata alle citazioni o su questa pagina della Wikipedia italiana analoga. Quella in inglese secondo me è più chiara.

Inoltre, ricordate che Wikipedia in sè è un punto di partenza, non di arrivo: non consideratela mai come una fonte affidabile, come ci ricorda questa pagina wiki della Wikipedia inglese. In altre parole: controllate, controllate, controllate tutto quello che vi è scritto. Ci sono a volte degli strafalcioni grossissimi nelle pagine di Wikipedia. Se ne trovate uno, sarebbe cosa buona segnalarlo o direttamente modificare la pagina wiki in quel punto.

Passiamo ad alcuni esempi in BibTeX (estratti dalla bibliografia della mia tesi di dottorato), ordinati dal più autorevole al meno autorevole. Ciò che hanno in comune è la necessità o l’opportunità di avere un URL nell’entrata bibliografica.

@InBook{Montague1973,
author = "Montague, Richard",
title = "The Proper Treatment of Quantification in Ordinary English",
crossref = "xPortner2002",
pages = "17--34",
note = "Available on line",
url = "http://semantics.uchicago.edu/kennedy/classes/s08/semantics2/montague73.pdf",
annote = "Retrieved 11 Dec 2008"
}

Questo è un contributo dentro un libro a cura di Portner (da cui il riferimento incrociato, crossref) perciò è più autorevole del sito web dove è stato preso. Però è lì che l’ho letto, tale articolo, pertanto è corretto inserire la fonte — nel malaugurato caso che il PDF inserito non sia corretto, è giusto che il lettore sappia da dove ho preso l’articolo.

@TechReport{NovakCanas2006,
author = "Novak, Joseph D. and Ca\~{n}as, Alberto J.",
title = "The Theory Underlying Concept Maps and How to Construct Them",
institution = "IHMC CmapTools 2006-01, Florida Institute for Human and Machine Cognition",
year = "2006",
month = mar,
url = "http://cmap.ihmc.us",
note = "available online"
}

Questo esempio è di un rapporto interno a un istituto, meno autorevole dunque di un contributo in un libro stampato. Vanno inserite tutte le informazioni possibili. La pagina web da cui l’ho scaricato non sembrava particolarmente stabile, quindi ho deciso di mettere la home page. Ci sono abbastanza informazioni per permettere al lettore di recuperare il documento stesso.

@Misc{Sabaris2001,
author = "Sabar{\'i}s, Marcos F. and Alonso, Jose L. R. and Dafonte C. and Arcay B.",
title = "Multilingual authoring through an artificial language",
year = "2001",
note = "Available on line",
url = "http://www.xente.mundo-r.com/utl/"
}

L’ultimo esempio riguarda un documento pubblicato esclusivamente su un sito web. Perlomeno ha una data di pubblicazione, perciò non è necessario inserire la dicitura “retrieved {date}” o “controllato il {data}”. Notate la classificazione come @Misc, che si usa quando non è possibile trovare niente di meglio.

Se proprio dovete citare una pagina di Wikipedia, fatelo almeno come si deve! In ogni pagina di Wikipedia c’è un pulsante nel menù a sinistra, come in figura:

Al clic, vi trovate una pagina wiki standard con molte indicazioni. Scorrendo in basso troverete qualcosa di simile a questo (la pagina wiki che ho scelto è quella della Wikipedia inglese di oggi sulla Libia):

Wikipedia non è l’unico sito dove trovare il codice BibTeX già pronto, anzi! Il 99% dei siti di pubblicazioni accademiche o scientifiche permettono di esportare il codice BibTeX già fatto e completo. Per esempio, la Digital Library della ACM, un must per chi fa ricerca in informatica, ha il link già pronto, come potete vedere dall’esempio seguente (questa la pagina web da cui è tratta la fotografia dello schermo):

Tutto ciò per dire una pura e semplice verità: quando vi sentite di dover citare un sito web, chiedetevi se non ci sia forse qualcosa di meglio. Troppo spesso citare un sito web significa rimanere sulla superficie dell’argomento

Materiali didattici corso di storia e filosofia dell’informatica

Avviso per gli studenti dell’Insubria: tutti i materiali didattici sono disponibili sia qui, sul mio blog, che sulla piattaforma di e-learning d’Ateneo. In particolare, per coloro che intendono proseguire a Gennaio 2011 con le parti su Epistemologia, deontologia e etica dell’informatica, i materiali aggiuntivi vengono messi come risorse su detto corso, raggiungibile sulla piattaforma per gli studenti.

Alcuni articoli che analizzeremo sono già in linea, nonché le istruzioni LaTeX per scrivere l’approfondimento. Chi vuole portarsi avanti, dunque, può farlo.

Video della lezione di Bruno Grampa sul retrocomputing

E’ in linea la videoregistrazione della lezione di Bruno Grampa sul retrocomputing, svoltasi a Varese il 15 dicembre 2010. Un grazie a tutti quelli che sono intervenuti e a Dante Attanasio, nella doppia veste di studente del corso e tecnico informatico del SIC, che ha permesso questa videoregistrazione. Il video e’ in streaming come mms, lo potete vedere con VLC o qualsiasi altro lettore video moderno. Buona visione.

Lucidi di Storia dell’Informatica aggiornati scaricabili

Cari studenti, nella pagina web relativa al corso trovate tutti i PDF visti a lezioni aggiornati e scaricabili, per facilitarvi lo studio. Attenzione, ci sono anche gli appunti da quaderno. Ci vediamo mercoledì per la lezione sul retrocomputing. P.S. Su Slideshare potete sempre visualizzarli e scaricarli, sono gli stessi file.