Le mappe nucleari per l’Italia

Ricevo da Greenpeace e volentieri pubblico:

vi scriviamo per un aggiornamento importante in campo nucleare. Se dovesse tornare il nucleare in Italia, sarebbero pochissimi i territori che potrebbero ospitarlo! Abbiamo analizzato, infatti, tre importanti mappe, ormai dimenticate, che svelano perché lo stivale è assolutamente inadatto alle centrali nucleari:

– una carta del CNEN (poi diventato Enea) degli anni Settanta
– una mappa ENEA sulla vulnerabilità delle aree costiere ai cambiamenti climatici
– una mappa per la localizzazione del deposito nazionale per le scorie nucleari

Ieri è stato approvato il DDL 1195 che dà sei mesi al governo per definire i criteri per la localizzazione dei siti nucleari. Se per stabilire questi siti, il criterio della vulnerabilità climatica venisse adottato, dalla vecchia carta CNEN dovrebebro essere tolte diverse aree costiere e se ci fosse anche l’indicazione del pericolo sismico, rimarrebbero pochissimi siti su cui puntare l’attenzione: nelle province di Vercelli e Pavia, isola di Pianosa in Toscana, province di Ogliastra, Nuoro e Cagliari.

Questo problema gli inglesi lo chiamano NIMBY (Not In My BackYard). Anche ammesso che noi volessimo veramente il ritorno del nucleare in Italia (io no!) chi lo vorrebbe nel proprio giardino?

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