Federico Gobbo

sull'accademia ma non solo / about scholarship but not only / erudicie sed ne nur

Tag: Università

Sull’origine del linguaggio e delle lingue storico-naturali: un confronto tra linguisti e non-linguisti

Farò di tutto per partecipare, il tema mi interessa alquanto, perché si interseca con la ricerca della lingua perfetta e l’epopea delle lingue ausiliarie internazionali.

Seminario di filosofia dell’informatica presso l’Università dell’Aquila

Settimana prossima sarò a L’Aquila, su invito della collega professoressa Stefania Costantini.

======================================================================
Il giorno 9 Maggio 2012, presso l’Aula C1.15 dell’edificio di Coppito 2 (Universita’ degli Studi dell’Aquila, sede di Via Vetoio), il Dr. Federico Gobbo dell’Universita’ dell’Insubria terra’ i seguenti seminari, rivolti agli studenti del Dottorato
di Ricerca in Informatica e Applicazioni ed aperti a tutti gli interessati.

Ore 11:30
Epistemologia dell’Informatica

L’incontro parte dalla presentazione delle due matrici che hanno dato fondamento alla disciplina: dal lato filosofico, l’Epistemologia nasce come una branca della filosofia analitica anglo-americana; dal lato informatico, l’Epistemologia eredita alcune tematiche fondamentali dell’Intelligenza Artificiale. Tali matrici si intrecciano di continuo, e non sempre e’ facile orientarsi: nel seminario, verra’ fornita una sorta di mappa concettuale a questo scopo. Particolare attenzione verra’ data al metodo dell’esperimento mentale, dal classico test di Turing – di recente tornato in voga in occasione dell’Alan Turing Year – alla Stanza Cinese di Searle fino a Floridi e Gobbo.

Attualmente le direzioni di ricerca ruotano attorno a due paradigmi di riferimento:
(1) la Filosofia dell’Informazione o Philosophy of Information di Luciano Floridi (Universities of Oxford and Hertfordshire) e collaboratori; (2) la Philosophy of Computing, dove vengono riconsiderati diversi concetti della computazione (e della
computabilita’, tra cui l’uso di diverse logiche non-classiche).

L’incontro verte sulla presentazione e discussione dei due paradigmi, alla luce dei risultati raggiunti e soprattutto di quelli ancora da raggiungere.

Ore 15:00
Etica dell’Informatica

L’etica dell’informatica nasce a meta’ degli anni 1980 con due matrici parallele e indipendenti: il lavoro sul fondamento della Computer Ethics da parte di Deborah Johnson, nato da una riflessione della filosofia morale di stampo utilitaristico e pragmatista, basato induttivamente sul metodo dei casi, e la riflessione sulle implicazioni socio-politiche del modello di produzione del software, da parte della Free Software Foundation e del progetto GNU di Richard Stallman.

A differenza dell’Epistemologia, esistono diverse correnti in Etica dell’Informatica, spesso indipendenti le une dalle altre, che fanno riferimento sostanzialmente al tipo di problema affrontato: oggi non si discute pi´u solo di privacy o proprieta’ intellettuale (il cosiddetto PAPA), ma anche di citizen journalism, blogging, politica 2.0 (e-government), divario digitale, accesso internet e minori, e così via.

L’incontro intende mostrare come molti settori, anche altamente specialistici come per esempio il computer trusting, abbiano risvolti etici spesso non ancora esplorati adeguatamente.

German language mapping at the Free University of Bozen – Bolzano


Seems to be very interesting for linguists interested in the subject. I’m afraid but I won’t be there for other engagements!

La kanalo pri mia kurso en Hajnano

Iom post iom mi eldonos ĉiun filmeton de la lecionaro pri Filozofio kaj Historio de Informatiko ĉi-tie. Mi malkovris, ke YouTube permesas al mi alŝuti pli altkvalitan version ol tiun en Vimeo kaj Ipernitio. Strange, sed vere. Do, laŭeble elektu ĉi-tiun jutuban kanalon.

Un mese senza Facebook, Twitter e i social network

Ieri sono tornato dalla Cina e dalla mia bella avventura dell’Università dell’Esperanto, dove ho condensato i programmi dei miei corsi insubri di filosofia e storia dell’informatica in un corso unico, per un pubblico internazionale. È stato filmato tutto, e tra un po’ sarà disponibile liberamente sul web, con licenza Creative Commons — libro di testo compreso. Ma oggi voglio parlare di altro: in Cina, salvo strani e piccoli momenti, sono stato letteralmente tagliato fuori dalla maggior parte dei siti che visito normalmente: Facebook, Twitter, YouTube e molti altri in Cina non li vedi. Anche Google va a singhiozzi.

Come mi sono sentito? Be’, certamente tagliato fuori dal mondo. Questa è stata la prima sensazione. Per niente piacevole. Poi l’ho presa come una sorta di esperimento: cosa succede nella mia vita senza tutti questi ammenicoli? In Cina avevo molto, molto da fare, perché bisognava organizzare un sacco di cose pratiche (imprevisto) oltre che preparare il corso (come da contratto), e il tempo libero era pochissimo. La mattina avevo lezione mentre il pomeriggio preparavo le lezioni successive. Alla sera si chiacchierava con gli esperantisti, perciò sono stato poco sul web — anche perché la connessione dell’albergo, per quanto non male per gli standard cinesi, era poco soddisfacente per noi europei “viziati” dalle connessioni veloci.

Dopo un po’ di giorni — sono stato via poco più di un mese — devo dire che tutta la danza dei social network non mi è mancata molto. Quello che mi è mancato di più è l’aspetto informativo, perché oramai mi informo solo attraverso il web. Voglio dire, non mi sono mancati i giornali cartacei o la televisione italiana, che non leggo e non guardo né in Italia né in Cina.

Verso la fine del mese, mi sono reso conto della marea di tempo che non ho perso in questa permanenza cinese: il problema principale dei social network — e di Facebook in particolare — è che si sono trasformati in veicoli di pubblicità a basso costo tra amici e amici degli amici. Invece di ricevere spam nella posta elettronica, la spam si è spostata sui social network.

Che fare?

Forse tutti noi dovremmo darci una calmata invece di postare ovunque qualsiasi cosa troviamo sul web che riteniamo interessante. Si tratta davvero di qualcosa di utile per qualcuno? O lo è solo per noi? Perché spediamo questa notizia su Twitter o su Facebook? Rispondere a queste domande prima di fare il fatidico clic potrebbe migliorare la vita di tutti noi internauti.

Presburger Award 2012 – Call for Nominations

FYI

Presburger Award 2012 – Call for Nominations

Presburger Award for Young Scientists

Call for Nominations

Deadline: December 31st, 2011

Starting in 2010, the European Association of Theoretical Computer Science (EATCS) established
the Presburger Award, conferred annually at the International Colloquium on Automata, Languages
and Programming (ICALP) to a young scientist (in exceptional cases to several young scientists) for
outstanding contributions in theoretical computer science, documented by a published paper or a
series of published papers.

The Award is named after Mojżesz Presburger who accomplished his path-breaking work on
decidability of the theory of addition (which today is called Presburger arithmetic) as a student in
1929. In 2010 the Presburger Award was given to Mikołaj Bojańczyk (Warsaw) for his deep
contributions to automata theory and to logic and algebra in computer science. Patricia Bouyer-
Decitre was the recipient of the award in 2011 for her fundamental contributions to the theory and
applications of timed automata as a model of real-time systems.

Nominations for the Presburger Award can be submitted by any member or group of members of
the theoretical computer science community except the nominee and his/her advisors for the
master thesis and the doctoral dissertation. Nominated scientists have to be at most 35 years at
the time of the deadline of nomination (i.e., for the Presburger Award of 2012 the date of birth
should be in 1976 or later).

The Presburger Award Committee of 2012 consists of Monika Henzinger (Vienna), Antonín Kučera
(Brno) and Stefano Leonardi (Rome, chair). Nominations, consisting of a two page justification and
(links to) the respective papers, as well as additional supporting letters (if any), should be sent to:

Stefano Leonardi,

Dipartimento di Ingegneria Informatica,
Automatica e Gestionale Antonio Ruberti,
Sapienza University of Rome,
Via Ariosto 25, 00185 Roma, Italy; or

leon at dis.uniroma1.it

by December 31st, 2011.

The award includes an amount of 1000 Euro and an invitation to ICALP2012 for a lecture.
The Presburger Award is sponsored by BiCi, the Bertinoro international Center for informatics.

For further information: http://www.eatcs.org/index.php/presburger

Premio Canuto 2011 a Sabrina Chetta

Ricevo e volentieri pubblico, anche perché Sabrina è stata una mia allieva di esperanto al pub nell’amikoklubo, dove a volte abbiamo anche parlato della sua tesi. Complimenti!

L’Associazione Esperanto G. Canuto di Parma vi invita al Premio di Laurea “Giorgio Canuto” A.A. 2010-11 per la miglior tesi di laurea in ‘Interlinguistica ed Esperantologia’

Giovedì 27 ottobre 2011 – ore 10,30
Aula C – Plesso D’Azeglio
via D’Azeglio 85

Conferimento del Premio a Sabrina Chetta, Università degli Studi di Milano, per la tesi “Lingue ausiliarie e teorie di naturalezza” (Rel. Prof. A. Scala, Corr. Prof.ssa L. Biondi).

Prolusione di Robert Phillipson, Copenhagen Business School

Maintaining diversity in scholarly languages
(Garantire la diversità nelle lingue delle scienze)

Per ulteriori informazioni rivolgersi a Lugia Madella, via Prampolini 8, 43122 Parma, tel.0521 785582, silkovojo chiocciola aliceposta.it

I corsi di storia e filosofia dell’informatica a Varese non sono attivati nel 2011-2012

Ogni tanto ricevo qualche email da studenti insubri che mi chiedono se i miei corsi sono attivati quest’anno.

Hanno sentito parlare da altri studenti dei miei corsi di storia e filosofia dell’informatica, che hanno ricevuto un buon gradimento da chi li ha frequentati in passato, e con dispiacere gli ho dovuto dire che quest’anno accademico 2011-2012 non sono attivati.

Vale a dire, non li tengo né io né qualcun altro. Quindi, ufficialmente, non sono più professore, perlomeno non più all’Insubria – mi sto adoperando per una esperienza didattica in Cina, tra Gennaio e Febbraio 2012, sugli stessi argomenti, in lingua esperanto (cliccare per credere).

Chi avesse (malauguratamente?) messo nel piano di studi i miei corsi e non mi avesse ancora contattato fino ad oggi è pregato di contattare la segreteria o il Presidente del Corso di Laurea, non il sottoscritto.

Quest’anno forzatamente sabbatico scriverò il manuale di storia e filosofia dell’informatica, basato sui miei anni di esperienza insubre – forse ce ne saranno altri, forse no, chissà. Per il momento lo scrivo in italiano, basandomi sul wiki e sulle dispense già prodotti in tale lingua per gli studenti, e lo adatto in esperanto per l’università sull’Isola dell’Esperanto, poi forse anche in inglese.

Ho deciso che questo manuale lo dedicherò alla memoria di Elio, recentemente scomparso.

Grave discriminazione linguistica nella ricerca: editori italiani valgono un terzo di quelli esteri

Ricevo e pubblico volentieri quanto segue. Dal mio punto di vista di ricercatore (per quanto precario, sempre di ricercatore si tratta!) il problema principale è nell’automatismo dei criteri di valutazione. Non si può valutare allo stesso modo una ricerca in medicina e una in storia dell’arte. Ci sono ambiti di ricerca legati al territorio, come filologia germanica, che è legata alle lingue germaniche, e matematiche, che non lo è per definizione. Detto questo, l’esterofilia stupida e la quantificazione selvaggia dei parametri va evidentemente a scapito della qualità. Perché i criteri sono grossolani, molto semplicemente. La cosa che stupisce dietro queste decisioni è proprio la stupidità: a questo punto preferisco un esplicito protezionismo alla francese, magari esagerato, ma perlomeno non stupido. Il MIUR dovrebbe cercare di far pesare di più la ricerca italiana, non renderla sempre più difficile. Questa dell’Anvur è solo una tessera di questo spaventoso e coordinato, ahimè, mosaico.

I CRITERI PROPOSTI DALLA AGENZIA NAZIONALE DI VALUTAZIONE DEL SITEMA UNIVERSITARIO E DELLA RICERCA SFAVORISCONO CHI PUBBLICA IN ITALIANO

L’Agenzia nazionale di valutazione del sistema universitario e della ricerca (ANVUR) sta portando avanti una politica di sistematico disincentivo ad utilizzare la lingua italiana nelle pubblicazioni scientifiche. Il 22 giugno scorso, l’ANVUR ha pubblicato una lista di criteri e parametri di valutazione dei candidati e dei commissari dell’abilitazione scientifica nazionale che generano una intollerabile discriminazione linguistica ai danni dei ricercatori che vogliono pubblicare in italiano.

Secondo questi criteri, una monografia pubblicata presso un editore internazionale ha peso 3 punti, mentre la stessa monografia pubblicata presso un editore italiano ha peso 1. Insomma, a prescindere dal contenuto, l’ANVUR decide che un saggio pubblicato in italiano presso un buon editore come Il Mulino o Carocci vale tre volte meno di un libro pubblicato per un editore spagnolo con diffusione in Sud America o di un saggio in inglese pubblicato da un mediocre editore olandese.

Questo introduce nel sistema un’ingiusta discriminazione linguistica contro i ricercatori che vogliono pubblicare in italiano e un grave attacco alla diversità linguistica. Perché un ricercatore tedesco che lavora in una università Italiana e pubblica saggi presso un editore di lingua tedesca deve essere valutato tre volte di più di un ricercatore che pubblica in italiano? L’ANVUR ha deciso che gli editori italiani sono tutti mediocri e non sono e non potranno mai essere internazionali. C’è da chiedersi quale sarà il futuro dell’editoria italiana, visto che è legittimo aspettarsi che nessun ricercatore italiano vorrà più pubblicare nella lingua nazionale nel prossimo futuro.

Michele Menciassi
Segretario Associazione Nitobe
per la giustizia e democrazia linguistica

La konferenco kaj simpozio de ILEI inspiras interuniversitatan kunlaboron

Raportas Radojica Petrovich

ILEI-konferencanino Yu Jianchao el Chinio, profesorino de Esperanto en
la China Komunikada Universitato, informis la estraron de sia
universitato pri la konferenco kaj simpozio de ILEI okazontaj en
Kopenhago, 17-23 julio 2011, en la Humanistika Fakultato de la
Universitato de Kopenhago, kaj pri la ebleco kiun la evento malfermas
por kunlaboriga kontakto inter la du universitatoj. Tio koincidis kun
jamaj planoj de gvidantoj de la china universitato viziti la
Universitaton de Upsalo kaj kelkajn aliajn en Europo kunlaborcele.
Ili, do, aldonis al la listo la Universitaton de Kopenhago kaj
proponis interparoli pri starigo de interuniversitata kunlaboro sur la
kampo de edukado pri Esperanto kaj pri komunikiloj. Ileana Schrøder,
prezidantino de la Dana Esperanto-Asocio (DEA), kaj Radojica Petrović,
ILEI-estrarano pri konferencoj, peris la kontakton kaj helpis fiksi la
kunvenon.

Rezulte, la 17an de junio, en la Departamento pri Komunikiloj, Kognado
kaj Komunikado de la Humanistika Fakultato en Kopenhago, okazis
kunveno de sepmembra delegacio de chinaj profesoroj, gvidata de la
rektoro, kun profesoro Karsten Fledelius, multjara amiko de Esperanto
kaj chefa subtenanto kaj kunorganizanto de la konferenco kaj simpozio
de ILEI flanke de la Kopenhaga Universitato.

La du flankoj interkonsentis tute konkrete pri intershangho de
studentoj kaj instruvizitoj de la profesoroj. Ankau la prezidantino de
DEA ricevis inviton viziti la Chinan Komunikadan Universitaton.
E-edukado estas inter proponataj menueroj de la startigita kunlaboro.
La chinaj profesoroj aparte esprimis sian kunlaborintereson pri la
venontjara konferenco de ILEI kiu okazos en la Profesia Arta Kolegio
en Kunming, Chinio.
</blockquote

Follow

Get every new post delivered to your Inbox.

Join 236 other followers